Il miglior ristorante è la nonna: la signora Michelina e i cavatidd alla pugliese

Diciamoci la verità, quando a smanettare tra i fornelli sono le nonne la garanzia di gustare un piatto sopraffino è indiscussa. La loro esperienza, densa di tradizione e semplicità, fa sì che il palato possa godere di sapori memorabilmente unici e senza tempo. La signora Michelina, oggi settantacinquenne, è arrivata a Roma da Cerignola nel 1954 portando con sé un inestimabile bagaglio sui piatti di tradizione pugliese. Per anni ha valorizzato e continua a valorizzare la sua tavola preparando tipicità di una terra gastronomicamente ricca. Ed a giovarne sono sicuramente i suoi quattro figli insieme ai suoi sei nipoti, che spesso si deliziano dei suoi gustosi pranzetti. In questo video Michelina prepara una pasta fresca, molto popolare in Puglia, i cavatelli (o cavatidd in dialetto cerignolano). Ho imparato a prepararli dalla mia mamma – racconta durante le riprese – si tratta di un piatto molto semplice, povero, preparato solo con acqua e farina  – continua mentre stende energicamente l’impasto – e condito con un sughetto a base di aglio, erbetta, basilico e pomodoro. Orgogliosa delle sue origini Michelina prepara i cavatelli con emozione e cura, lo stesso orgoglio che penetra dai suoi occhi quando mi invita a sedermi alla sua tavola per assaggiarli, ed io ad ogni forchettata avverto inevitabilmente tutto il sapore di una tradizione ben salda e la consapevolezza di una mano che li preparati da ben oltre 50 anni.

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